E’ dedicato al primo caso italiano di giustizia spettacolo ‘Lo Smemorato di Collegno, Storia italiana di un’identità contesa’, libro di Luisa Roscioni che sarà presentato venerdì alle 18 a Cuneo, nella libreria ‘L’Ippogrifo Bookstore’ di Corso Nizza 1. Nel corso della conferenza cui, insieme all’autrice, parteciperanno anche Sergio Soave e Alessandro Parola, si ricostruirà la vicenda occorsa nel 1926 quando, al cimitero ebraico di Torino, venne trovato un uomo intento a trafugare oggetti di valore. Arrestato, il vagabondo disse di non ricordare il proprio nome e di essere caduto in disgrazia dopo la guerra. A distanza di un anno dall’episodio, non avendo ancora superato l’amnesia per la quale veniva ‘curato’ in manicomio, si decise di risalire all’identità dell’uomo pubblicando una sua fotografia sul Corriere della Sera. Il risultato fu una contesa che oppose i ‘Canelliani’, capeggiati da una donna che aveva riconosciuto nell’uomo il professor Giulio Canella, ufficiale disperso in guerra, ed i ‘Buneriani’ in seguito al riconoscimento, da parte di un altra donna, nello ’smemorato’ di Mario Bruneri, ex tipografo torinese, condannato più volte per truffa. La querelle giudiziaria che scaturì dal caso fu un evento mediatico ed un fenomeno di costume dopo che il tribunale riconobbe nel ‘finto’ Canella il Bruneri. —admin | Lo smemorato di Collegno
Giugno 10, 2007, 11:50 pm
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